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Una mattinata in musica!

Ultima modifica: lunedì, 8 Aprile 2013

Giovedì 7 marzo 2013, le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria di Majano hanno partecipato all’evento “MATTINATA IN MUSICA alla scoperta dell’organo della Chiesa di Majano” organizzata dall’associazione “Majano c’è 1.5.9”.

Il Signor Zanin, apprezzato “organaro” a livello mondiale e il giovane organista Elia Pivetta hanno intrattenuto gli alunni con parole e musica:  hanno fatto conoscere la “voce” dell’organo della Chiesa di Majano sia attraverso brani musicali sia tramite l’osservazione della struttura dello strumento.

Ecco alcuni commenti sulla mattinata.

 

-L’organista ci ha fatto ascoltare dei brani musicali ed io, mentre li ascoltavo, immaginavo un cantante accompagnare la musica, in un prato verde dove vedevo spuntare rose, girasoli, ciclamini e primule.  Matteo P.

-L’organo della Chiesa di Majano è molto, ma molto grande, occupa tutto un intero angolo e ancor di più, è molto alto, altissimo! Ha tanti pedali e due file di tasti. Ogni tasto faceva un suono diverso: armonioso, triste, cattivo, allegro o brutto. Ninfa

-Abbiamo ascoltato delle canzoni. La prima era allegra, la seconda non mi ha convinto tanto mentre e altre erano belle. Elisa L.

Il signor Zanin ha spiegato com’è fatto l’organo e che suoni fa. L’organo ha tanti tubi chiamati canne che sono fatte di ottone e sono messi dal più piccolo al più grande. Mattia

-La musica mi sembrava come degli uccellini che cantavano nel bosco o il rumore degli alberi al vento. Adriana

-Il signor Zanin ci ha detto che in alcuni brani si sente la gioia e la felicità, poi ha suonato dei flauti grossi e sottili e alcuni suoni facevano ridere. Rachele

-Il concerto mi è piaciuto perchè la musica era sì allegra ma allo stesso tempo rilassante. Andrea

-Il signor Gustavo ci ha fatto sentire delle musiche magre, grosse, dolci, flebili, forti, piccole e fini. Alessia

-Siamo entrati in Chiesa e c’era il signor Zanin che ci aspettava e ci ha detto che lui è nonno di sei nipoti. Nicola

– Il breve concerto mi è piaciuto quando ha usato tutta la forza dell’organo, non mi è piaciuto perchè qualche canzone era lenta e non era forte. Brian

Gustavo Zanin ci ha raccontato la storia del flauto: gli uomini primitivi, quando andavano a caccia, non riuscivano a colpire sempre la preda, allora inventarono la cerbottana, un pezzo di legno vuoto all’interno e soffiandovi dentro uscivano le frecce con cui colpivano gli animali.Dalla cerbottana siamo passati al flauto.

-Il signor Zanin ci ha fatto sentire con dei flauti particolari alcuni suoni dell’organo. Il primo era della gioia ed aveva il suono di una trombetta, invece il secondo faceva un suono lugubre, da paura. Elisa V.

-Mi è piaciuta “Fuga in LA minore” perchè le note si rincorrevano; mentre la ascoltavo ho immaginato Biancaneve scappare dal cacciatore nel bosco. Maria

-Lo spettacolo mi è piciuto un po’ perchè c’erano dei suoni belli ma anche dei suoni che non mi piacevano tanto. Cristelle

-Il ragazzo suonava l’organo in tanti modi diversi e sentivo le voci degli uccellini,degli angeli e delle trombe, finito di suonare chiedeva a tutte le classi se era piaciuta la musica. Ester

-Quando ascoltavo la musica, certe canzoni mi mettevano tristezza e delle altre più allegria. Chiara

-Quando ascoltavo la musica dell’organo immaginavo di essere in un castello medievale. Gianluca

– Quando ascoltavo la musica immaginavo di essere io quello che suonava. Bryan

 

                      ( alunni della classe 3°B di Majano)